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PISCINA INTERRATA, SEMINTERRATA O FUORITERRA?

Scopri ora le principali differenze tra le diverse tipologie.

Piscina interrata, seminterrata o fuoriterra? Con il passare degli anni e lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni, la piscina non è più intesa solo come la tradizionale vasca interrata ma esistono diverse tipologie di strutture per personalizzare il proprio spazio d’acqua in giardino. Scopri le differenze. Molte sono le variabili che determinano la scelta di una piscina rispetto ad un’ altra. Spesso, uno dei primi dubbi di chi intende valorizzare la propria abitazione con l’ acquisto di una piscina è la scelta della tipologia di installazione.

Le tipologie più utilizzate e più richieste sono le: fuoriterra, seminterrate e interrate.

La scelta definitiva della tipologia più idonea dipende da moltti fattori ma, escludendo quelli più soggettivi come la spesa economica e il proprio gusto estetico possiamo ragionare sulle differenze delle varie opere.

PISCINE FUORI TERRA

PISCINE FUORITERRA

La piscina fuoriterra è l’ unica che non richiede alcuna autorizzazione comunale, ma dipende dalla tipologia e dalla composizione del kit scelta.

La piscina fuoriterra, ad esempio, è l’ unica che non richiede alcuna autorizzazione comunale.
In realtà dipende dalla tipologia di fuoriterra e dalla composizione del kit scelta. Entrando nel merito possiamo tranquillamente affermare che la piscina fuoriterra Classic Laghetto o la più sfiziosa sorella POP! non necessitano di alcuna autorizzazione. Difatti questi modelli sono piscine smontabili in poche ore di lavoro e non sono vincolate al terreno.

Inoltre non necessitano di alcuna opera edile per la loro installazione se non di poggiare su un terreno pianeggiante e di interporre, fra il telo della piscina e il piano di appoggio, un ulteriore telo (erba sintetica drenante ad esempio) prima dell’ installazione.

Discorso leggermente diverso riguarda il mod. Dolce Vita Laghetto.
Questo modello, fornito in varie finiture estetiche, rientra nella categoria fuoriterra d’arredamento. Con questa tipologia di piscina si richiede la realizzazione di un basamento in cemento di circa 10 cm con rete elettrosaldata. Quindi, nel caso si optasse per questa soluzione (la più venduta degli ultimi anni) si dovrebbe procedere ad una richiesta comunale non tanto per la piscina in sè, ma per la realizzazione del basamento di appoggio.

Nessun permesso va richiesto se il cliente dispone già di un basamento (magari realizzato con le dovute autorizzazioni in passato) che vuole utilizzare come base d’appoggio della piscina.

MODELLO DOLCEVITA LAGHETTO

Questo modello, fornito in varie finiture estetiche, rientra nella categoria fuoriterra d’arredamento.

Inoltre, la Laghetto, ha studiato un “kit di montaggio su terra” che permette a chi lo acquista in abbinamento alla piscina, di montare la piscina direttamente su un terreno che dovrà essere opportunamente preparato.
In entrambe le verioni (sia con base in cemento con struttura fissata tramite tassellatura leggera, sia con kit di montaggio su terra) la piscina risulta essere a tutti gli effetti una piscina fuoriterra smontabile e quindi esente, ad oggi, dalle varie normative riguardanti le piscine interrate e le relative autorizzazioni.

La piscina Dolce Vita viene accompagnata da una dichiarazione di mobilità realizzata dalla casa madre che ne certifica la smontabilità in poche ore di lavoro e, nel caso in cui venisse acquistata con kit di montaggio su terra, anche l’ essere slegata e svincolata dal terreno.

La Dolce Vita risulta quindi la soluzione perfetta per tutte quei clienti che vivono in zone in cui è complesso ottenere dei permessi per via di vincoli idreogeologici e/o paesaggistici o, più semplicemente, per tutte quelle persone voglio una piscina in giardino senza dover incorrere in fastiosi e lunghi iter burocratici.

PISCINE SEMINTERRATE, PEDANATE E TERRAZZATE

Questa tipologia di realizzazione è forse la più versatile in quanto per seminterrato si possono intendere diverse tipologie di installazione. Per seminterrato infatti si può infatti intendere:

– una struttura interrata parzialmente su tutti e 4 i lati
– una struttura interrata da uno o più lati con gli altri lati a vista (generalmente installata in un terreno in pendenza o con terrazzamenti)
– piscina “pedanata” (una piscina fuoriterra dove il cliente sceglie di costruire una pedana su uno o più lati, creando così un’effetto interrato su quei lati).

PISCINE PEDANATE

I pedanamenti, costruiti a piacere del cliente e con varie finiture estetiche (deck, legno, pietra), permettono ai clienti di realizzare delle vere e proprie zone solarium a fianco di uno o più lati della piscina.

La piscina pedanata è generalmente una piscina fuoriterra (classic o Dolce Vita) a cui viene costruito attorno un pedanamento. Questi pedanamenti, costruiti a piacere del cliente e con varie finiture estetiche (deck, legno, pietra), permettono ai clienti di realizzare delle vere e proprie zone solarium a  fianco di uno o più lati della piscina. L’effetto che ne deriva è quello di avere la percezione di essere accanto a una piscina interrata nel momento in cui si sta sulla zona solarium realizzata unito alla praticità della piscina fuoriterra. Difatti, a livello normativo, questa soluzione ricalca interamente il discorso affrontato per le piscine fuoriterra con un unico particolare a cui fare attenzione. Se si opta per una fuoriterra Classic, Pop o Dolce Vita con kit di montaggio su terra (quindi senza necessità di autorizzazioni comunali) si dovrà fare in modo di costruire un pedanamento che non necessiti anch’esso di  calcestruzzo.

Terrazzamento con piscina o installazione su terreni in pendenza.
Anche in questo caso la piscina che appare essere più idonea è la Dolce Vita. Essendo una piscina autoportante risulta essere molto versatile e idonea a vari tipi di installazione. Una delle principali applicazione della Dolce Vita è quella di essere affiancata a dei terrazzamenti o a dei muri esistenti o realizzati come contenimento terra di un terreno in pendenza.
Il risultato finito è simile a quello del pedanamento ma sfruttando (quasi sempre) dei terrazzamenti naturali esistenti o “sezionando” un terreno in pendenza. La zona più alta viene poi utilizzata come zona solarium. Nel caso di un terreno in pendenza sezionato si dovrà procedere alla realizzazione di un muretto di contenimento terra su cui verrà appoggiato un lato della piscina. L’ alternativa è quella di acquistare la Dolce Vita nella versione Gold. In  questa versione è possibile applicare, su uno o più lati, dei pannelli in acciaio pieno che fungono da contenimento terra.

TERRAZZAMENTO CON PISCINA

La Dolce Vita è una piscina autoportante e risulta essere molto versatile e idonea a vari tipi di installazione.

I lati che rimangono a vista fuoriterra sono già esteticamente gradevoli grazie alle varie pannellature disponibili a catalogo (Rattan,grigliato di legno) o tramite dei rivestimenti personalizzati e il lato appoggiato al terrazzamento risulta essere esteticamente paragonabile, anche in questo caso, a una piscina interrata.

A livello normativo la questione è strettamente legata al tipo di realizzazione. Per intenderci, se dispongo di un terrazzamento e gli afficnao una Dolce Vita con kit di montaggio su terra la questione è identica a quella affrontata per la fuoriterra. Se invece, devo realizzare il battuto, o devo costruire un muro di contenimento o ancora, devo scavare per realizzare la “sezione” di un terreno in pendenza avrò bisogno delle relative autorizzazioni.

SEMINTERRATE PARZIALMENTE SU 4 LATI

Questa soluzione permette, avendo il perimetro della piscina sopraelevato rispetto al terreno circostante, una pulizia maggiore in piscina.

Questa soluzione permette, avendo il perimetro della piscina sopraelevato rispetto al terreno circostante, una pulizia maggiore in piscina. Difatti, il “gradino” che si crea può essere una buona protezione in particolare nelle giornate ventose. Questa soluzione, a livello normativo, rientra a tutti gli effetti nella categoria delle piscine interrate.

Quindi la richiesta di permesso dovrà tenere conto della normativa comunale in cui la piscina sarà installata. Anche la tecnologia costruttiva può essere scelta tra le varie possibilità che permettono anche di installare la piscina interrata.

PISCINE INTERRATE

La piscina per antonomasia. Il sogno di chi immagina di realizzare la piscina nel proprio giardino. La piscina interrata è la più venduta e la più richiesta. Tra le tecnologie costruttive più utilizzate possiamo trovare:

– La piscina realizzata “in opera” (calcestruzzo)
– la piscina a pannelli d’acciaio
– la piscina in casseri (EPS)

A livello normativo tutte le tecnologie sopraleencate richiedono un iter abbastanza simile. A seconda del comune potrebbero esserci alcune variazioni come, ad esempio, la relazione antisismica che in alcuni comuni è indispensabile e in altri no. In ogni caso il consiglio è di rivolgersi a un professionista (geometra, architetto) del posto che si occupi, interfacciandosi con il fornitore scelto di raccogliere e presentare le informazioni necessarie alle autorizzazioni comunali.